6.1.05

tachicardia dell'amore immaginario

[on air: p.g.r. - d'anime e d'animali]

la malattia come stato preferibile alla salute è un concetto che mi è estraneo. non ci penso nemmeno a solcare le vie della negazione del benessere fisico per trovare nel dolore stati di nirvana o cos'altro. ma quando, malati, si sente il cuore che pulsa vertiginosamente, un motore a scoppio che aumenta i suoi giri, nessun motivo per farlo, questo mi piace. questo lo voglio. è così difficile ultimamente trovare una causa di tachicardia, piacevole deviazione dalla pulsazione ordinaria e controllata, che la malattia si rivela guaritrice. e chi l'avrebbe mai detto, non uno jurodivji nè un asceta digiunatore, solo un semplice influenzato che sente il cuore più presente che mai. è come se fosse qui con me, più presente che mai...sento l'accentuarsi delle percezioni e l'equilibrio si fa instabile...sento un piacere incontrollato che dilaga sottoforma di spasmo muscolare...
tutto questo perchè son assuefatto all'amore immaginario, quello razionale, quello che muore nel momento in cui nasce e che non fa male. come una malattia che non provoca dolore.