conflitti insanabili
[on air : morphine - cure for pain]
conosco certa gente che vuole farti cambiare. ma mi sento bene lo stesso.
so di belve che si chinano sul suo corpo per suggerne gli umori.
aspetto con ansia il momento in cui conoscerò saramago. certa cultura non la compri mica, nemmeno la erediti o te la conquisti. semplicemente ti viene incontro e tu la cogli come un regalo, un miracolo.
come a un bivio sempre ogni giorno cerchi di fare la scelta più conformista. continuare a vivere.
è la normale curva del sentimento, sinusoidale, prima su poi giù. magari si allarga con gli anni finchè occupa il foglio intero e le è impossibile muoversi. può solo cambiare direzione o annullarsi.
diranno che non puoi continuare a sperperare i tuoi sogni, i tuoi soldi, i tuoi giorni. credi che non c'è nulla di più santo, e dico sacro, che continuare a far di testa tua.
prendi il primo libro, il primo lapis, meglio se colorato, e inizia a sottolineare. marca il territorio della tua conoscenza, segna il percorso e cerca di andare fino in fondo, disdegna la punteggiatura fallace. chiosa la pagina, chè resti un segno del tuo passaggio. in fondo quel libro è stato scritto per te, è tuo diritto leggerlo, è tuo dovere rendergli omaggio della tua attenzione.
scopri se sbaglio ma non dirmelo, potrebbe essere l'ultima cosa che sento mia. i wanna do things my own way. ja kocù, slosgno kocù.
"dio che orrore". rifugiati dove nessuno può trovarti. che le critiche non sono mai positive, mirano come razzi alla salute del tuo pensiero.
manuale del gentiluomo. rivedi le tue posizioni costantemente.




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