coperte d'asfalto
[on air : andrew bird - the misterious production of eggs]
coperte d'asfalto per le giornate tristi. e affoghiamo in una tristezza più grande. ma non dobbiamo disperare, che giorni migliori verranno.
che poi l'asfalto in sè non è un male. anzi. è un meraviglioso composto che rende percorribile una distanza con minor sforzo per i nostri pneumatici. arterie d'asfalto collegano le persone. vasi capillari su cui sfrecciano per miliardi di volte automezzi e motocicli, camionati e quant'altro. fondamentalmente non è negativo. è quello che copre che ce lo fa percepire come tale. pensare che potremmo avere campi anzichè strati su strati di bitume è un ipotesi marcatamente romantica. è un paradosso del nostro tempo. è un utopia retrospettiva che consegna le nostre speranze alla ricerca aerospaziale. ci vorrebbe un altro pianeta per non ripetere gli errori che pure adesso commettiamo. inconsapevolmente o meno. poveri ingenui.
però l'asfalto ce lo teniamo. io ne sono fiero. mi piace vedere la luce gialla dei lampioni che sbatte su strisce monocromatiche di nero. mi dà un senso di tranquillità. anche se avrebbe potuto darmelo anche un campo a maggese, e forse con meno pericolo per la mia, già abbondantemente minata, salute. que viva il progresso, que viva l'asfalto.




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