il tempo di morire
[ on air : lucio battisti - emozioni ]
" che non si muore per amore, è una gran bella verità, perciò dolcissimo mio amore, ecco quello che da domani mi accadrà " mai avrei pensato a un addio tanto disperato, una partenza, un ritorno così drammatico. sentirsi soli circondati da decine di persone. e sentire che senza di lei non si può più stare. perchè è vero che la distanza ha il potere di rendere l'amore comprensibile. ma lo rende pure immensamente drammatico. la porta che si apre, la porta e io ci sbatto addosso, è il vetro in frantumi, no è il mio cuore. lascia lascia, è tutto perso. recupererò con le pastiglie del bagno. "è possibile che abbia fin da ora già bisogno di te?" volevo dirti grazie, grazie di cosa, grazie di tutto, ma va, è la tua complicità che mi annienta. non ce la faccio, troppo pesante, le valigie, no tutto il resto. aiutami papà. quattro minuti, la prima sigaretta, il motore è già caldo, no è il mio viso. i primi pensieri sono per lei, gli ultimi anche, tutto è per lei. come tre anni fa, dalla seconda settimana di ottobre, quando passavo le ore a chiedermi come si può esser così belli. pure così incredibilmente ingenui da non arrivare a capire che il mondo gira attorno a tanta bellezza. gira sempre due volte in più del normale, la notte dura meno. o almeno si suppone che sia così. in realtà poi le anime affini si incontrano, si amano e si perdono a vagare su strade deserte ma parallele. tutto finisce con una caduta. e così come si dimentica, ci si ricorda. è difficile spiegare come il tempo lenisca e infierisca: a guardarsi dentro ci si pente dei propri errori quasi sempre. poi la strada lunga e dritta, la pioggia, le parole scelte a caso tra quelle di circostanza. la mente libera di andare. come la matita, che scorre con più difficoltà ora, evita gli svolazzi e torna all' essenziale, sangue e pioggia. come un tempo, quando non era carta ma asfalto e sudore.
si sta facendo intenso, coinvolgente, annichilente. un climax che, col tempo lo so, mi renderà forte da portarti in braccio fino a siracusa."lo so che ami un altro, ma che ci posso fare, io sono un disperato, perchè ti voglio amare"




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