14.5.05

dalle finestre l'odore di cibo e salmastro

[ on air : franklin delano - like a smoking gun in front of me ]

prevalentemente arrosto di pesce. e aria di laguna. ed era come se stessi vivendo nel mio sogno preferito, quello di una vita finalmente ordinata e compiuta, senza passi falsi e tempo perduto. sembrava veramente che a far due passi avrei trovato la cena pronta, un pesce al forno, e fuori dalla finestra si stesse sviluppando il tramonto, accompagnando la sera e il fresco del crepuscolo.
bastava l'immaginazione, fallace consigliera, amica seduttrice, a farmi sentire diverso: pulito e sano. in ordine con la città e i suoi abitanti.
poi mi schiarivo la voce e sentivo la gola in fiamme, le sigarette e tutto il resto, il corpo-involucro scalibrato da tempo. anche il viso era irregolare, la barba e i capelli lunghi. ma aldilà di questo era dentro che realtà e sogno si picchiavano a discapito unico della mia serenità. quella presente e quella persa da tempo in virtù di elaborate autocritiche: diritto e dovere, libertà e costrizione, originalità e imitazione, salvezza e perdizione, vita e morte.
poi, qualche riflessione di troppo e tornava a essere pressante la mia condizione di afflitto.
pochi suoni dai diffusori e tutto ciò ritornava attuale con una vividezza espressionista.