19.6.05

tempo di sbagliare / qui non c'è mai nessuno

[ on air : minus 5 - down with wilco ]

procrastinare. parola del giorno. la mia crescita spirituale, propriamente detta, sarà procrastinata. il mio corpo ha regole che disconosco. che enfant gatè.
provo vergogna a esser come sono, fuori e dentro ormai in ugual misura. non ha neppure senso fare finta con la macchina ultra comfort quando anche le dita si muovon lente sulla tastiera, forse l'unica cosa di cui andavo fiero. fiero veramente.
non si tratta dei miei difetti, si tratta del complesso sistema che corrisponde a ciò che sono, tout court. non esiste una soluzione, se non il cambiamento radicale, un viaggio a la rasselas. senza cibo, senza libri. senza musica, senza donne. solo le mie sembianze in domicilio coatto con la mia mente. sperando che queste cedano alle circostanze. penso alla tundra, penso ai fiordi. penso al salmone e all'acqua.
quante parole saprei dire, e che poche corrisponderebbero a ciò che penso, a ciò che non conviene mai dire. penso di avere un canale preferenziale con il mio subconscio. maledizione, quanti dolori. altri da me li chiamerebbero paranoie. pure io li chiamerei così se volessi stare meglio. ma è inevitabile esser sinceri se si vuole capire.
povera madre. ti amo così tanto.


non c'è nessuno che mi ascolta qui. perchè tutti scappano? sono io che non vi voglio, ma siateci quando ho bisogno di qualche pupazzo che ascolti in silenzio. povera gente che è sola e tende le funi ai lampioni. il buio è sempre buio.
è una questione di silenzio, di anatre, di soldi e di ormoni.
triste, ma è così.