benedetto XVI e la rivoluzione dei sensi
[on air : angels of light - sing "other people"]
ciò che catalizzò la mia attenzione furono gli stivali al ginocchio e il vestito rosso della signorina al dopopartita di sabato sera. non riuscivo a scollare gli occhi dallo schermo, in preda forse a un accesso di traffico ormonale. ciò mi diede modo di ricordare quello splendido sogno in cui mi trovavo in un autobus, probabilmente in gita e la signorina f., vestita dello stesso vestito lungo rosso che lasciava intravedere le splendide gambe depilate, in mezzo alla corsia del mezzo, alla sua destra il conducente, mi guardava con occhio indiscreto e malizioso. poi non ricordo se consumammo ma credo sia stata una fase r.e.m. da album delle fasi r.e.m. . un po' come successe quella volta che nel retro di un capanno, situato in una stradina in salita probabilmente in norvegia, mi accoccolai sul ventre della signorina del seguito dei sigur ròs. e passai dei momenti veramente memorabili. non so quanto sia plausibile annoverarli tra i momenti più alti della mia breve esistenza ma è quantomeno strano che nella vita di un ragazzo le emozioni più forti si provino in sogno. e forse è anche un po'triste. ma è sicuramente meglio che pensare ad altro, e per altro intendo quelle masse barbare che cercano certezze o giustificazioni, anelando a ciò che non c'è. ma suvvia, meglio un sogno che resta sogno piuttosto che un incubo che diventa motivo di vita.
tutto ciò per non pensare ad altro. ritorno a sognare.




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