2.9.05

la forma dell'amore

[ on air : motorpsycho - trust us ]

contenuto e forma distinte, sempre hanno impatto diverso. la capacità dell'uomo di essere attratto dalla forma è inversamente proporzionale al fascino che il contenuto esercita su di lui. siamo carne dopotutto. la meta del nostro vagare, la nostra mecca è il connubio di contenuto e forma. forma e sostanza insieme. ciò che stupisce è vedere quanto spesso al connubio si preferisca una soluzione di disequilibrio, solo forma, solo sostanza. quando piangi e non lo noto, piangi per un contenuto. quando sorridi con gli occhi piango per la tua forma, per la tua carne rosa e tutti i tuoi denti in fila come cristalli. ma entrambi, mossi da compassione, ci sfidiamo a esser crudeli, a dialogare con le nostre paure e le nostre debolezze in un equazione che non ha soluzione. è la magia del nostro sentimento che cresce e non trova spazio. torrenti di pixel mi ricordano che la mia forma è nulla e stento a credere a ciò che dici e spacci per vero. la mia insicurezza prende corpo nella forma del triangolo. trentacinque mesi di slancio, una vita a prender tempo. quando il contenuto è verificabile la forma è confrontabile. quando non c'è perfezione ma tensione e inquietudine e spazi morti tra di noi, c'è un abisso tra ciò che credi e ciò che pensi non possa essere reale. la forma del vero amore è il triangolo, il resto è fluido. richiami globali, segnali che urlano alla mia inesperienza. non ha più molta importanza ciò che capisci o ciò che voglio farti capire, tra le otto righe dei miei discorsi. il peso delle mie parole non ha più un senso, persino lo stile torna alle stelle quando vedo nel nostro specchio che non c'è immagine che possa consolarmi. siamo attenti alle nostre paure, ai nostri bisogni e non penso più a te da sette minuti, effettivamente un eternità. prenderò così la punta del mio orgoglio e scaverò da qualche parte alle fondamenta per renderle più fragili e far crollare ogni cosa, ogni dettaglio che ti rende unica, ogni tua posa, tutto ciò che amo. non voglio pensarti che piangi. non voglio più pensarti. voglio immobilizzarti ora e riporti nel mio carrellino. con tutti i miei ricordi a insegnar loro che la bellezza ama la semplicità e che ogni cosa in natura annega nel riflesso degli occhi che la guardano.