15.10.05

il vuoto dentro all'orgoglio

[on air : northpole - northpole]

nessuno sospetta nulla. la quiete forzata, i passi nell'ombra. la disperazione. passare le ore nell'attesa, nell'incertezza, con la sicurezza di essere solo. a immaginare che ogni sabato alle sette e venti saresti passata a trovarmi, avresti atteso in camera sdraiata sul letto che io prendessi ad accarezzarti e baciarti piano, realizzando il desiderio. sussurrare per te quelle righe di carver, farti sentire le note perfette di jarrett. ma è tutto un vuoto, incolmabile, da quando sei sparita. i giorni sono lenti e di notte brucio. eppure, ieri ho visto adulti piangere lacrime di gioia e versare orgoglio a fiumi. ma non sono un contenitore adatto per questo, io. non mi appartengono i fasti e le scaramucce del vino. la sintassi dolce, le pause ragionate, l'incedere caldo e profondo. questo sono. così vorrei che mi si ricordasse. come una pausa di 3 secondi e mezzo, un gentile commento sonoro al frastuono dei miei passi. ora più che mai questo dolore è marginale ma vivo, e lacera sempre più in profondità, finchè di me non resteranno che brandelli su di un'agenda nera.