è autunno, cadono le foglie. una preghiera
[on air : marta sui tubi - c'è gente che deve dormire]
notte strana, fumo e nebbia. non so se è il freddo, la febbre o i miei pensieri che mi fanno tremare. fumo nervoso alla solita ora, la solita sigaretta della notte. non c'è luce sulla strada, un altro lampione si è spento e si direbbe che la via sia più tenebrosa del solito. mi convinco che questa squallida provincia nasconda un mistero profondo, quello che mi tiene avvinghiato alle sue gambe pelose a succhiarne gli umori. mi sento pesante e incapace di reagire, impelagato in una fogna schifosa di perbenismo e ipocrisia. anche gli abiti sono fetidi, puzzano di morto. immobilità e stanchezza, noia. è come asfissiante e giurerei di preferire un soffocamento più dignitoso. a tratti riscopro il piacere di chiudere gli occhi e pregare. pregare di trovarmi altrove, un luogo scoperto e pericoloso, un luogo vivo e limpido. è un morbo quello che ci consegnerà alla terra, è il nostro male più grande, quello di essere nati morti perchè nati qui. prego: al diavolo provincia schifosa, al diavolo benessere diffuso, al diavolo contratto prematrimoniale, al diavolo cristo degli orti. al diavolo anche voi che siete fermi ma morirete credendo di essere stanchi. voi che siete frustrati dal consumo e siete i parassiti dei vostri stessi figli. morite dunque, che una nebbia come quella di stanotte vi avvolga nel vostro inferno di cemento e latta. verremo a portare dei girasoli sulle vostre tombe, io e la mia signora. noi, reduci compromessi ma coscienti del nostro amore, che è bello e per questo solo ci può salvare. e così sia.




0 Comments:
Posta un commento
<< Home